lunedì 15 ottobre 2012

SS Normandie...


Anche il vanto dell'epoca d'oro dei transatlantici francesi arriva sul mio blog!
Sto parlando del meraviglioso S.S. Normandie, che con i suoi sfarzi, l'estetica, la modernità, ed ogni singolo dettaglio ha diffuso in tutto il mondo
un vero e proprio stile di vita...


Il Normandie fu commissionato dalla francese CompagnieGénéraleTransatlantique,
e costruito a Saint Nazaire presso i cantieri De Penhoet. Fu varato nell'ottobre 1932 e, completato negli interni, partì per il viaggio inaugurale il 29 maggio 1935 da Le Havre verso New York, suscitando uno scalpore senza precedenti, dovuto principalmente alla sua enorme mole...infatti il Normandie lungo ben 313 metri, era la più grande nave di linea mai costruita.
La più grande innovazione però fu quella dei motori: per la prima volta su un transatlantico fu installata la propulsione turbo-elettrica che, oltre all'immensa potenza che ne derivava, la rese anche il grado di arrivare a ben 32 nodi di velocità, diventando quindi la nave più veloce al mondo; con una traversata atlantica di soli 4 giorni strappò il Nastro Azzurro all'italiana Rex.



Il suo scafo lungo e slanciato, l'innovativa prua a bulbo, resero questa nave unica nel suo genere, inoltre era dotata di tre fumaioli rossi ed inclinati, ma soltanto due erano effettivamente funzionanti...il terzo infatti fu inserito per
dare alla nave una maggiore stabilita alla sua linea e usato praticamente come alloggio per gli animali domestici a bordo.
Agli occhi risaltava la sua grandezza e bellezza.


Per quanto riguarda gli interni c'è davvero molto da dire...per la costruzione del Normandie , infatti furono convocati i più esperti (e stravaganti) architetti e designer del mondo. 52 di essi infine unirono le loro idee e progetti dando vita ad un'opera d'arte galleggiante con uno stile unico che ben presto si diffuse tra l'alta società di tutto il nord America!







Come si può ben notare, l'Art-Decò è predominante in ogni centimetro quadrato della nave e sfocia quasi in un esagerazione sotto certi aspetti...
Gli arredi stravaganti ed eleganti allo stesso tempo attirarono gli occhi dei più grandi artisti americani dell'epoca, i quali ne fecero praticamente una scuola per le loro successive realizzazioni. Il Normandie possedeva numerosi saloni e bar tra i più grandi al mondo...ristoranti à la Carte con centinaia di posti, contornati da lussuosi arredi e bassorilievi su ogni parete visibile...opere d'arte e lampadari moderni, divanetti e sedie dalle forme stravaganti e colori vivaci resero gli interni di questa nave inimitabili. Bella dentro e anche fuori direi, ma con un salto nella sua storia capiremo ben presto che la sua non fu una vita molto fortunata.


I suoi principali pregi si tramutarono nei suoi peggiori difetti...in un mondo sconvolto prima dalla guerra e dopo dalla crisi economica, tanto lusso si rivelò sotto certi aspetti fuori luogo e poco apprezzato, senza considerare la grande, anzi grandissima, concorrenza dell'inglese Cunard.
Il problema più rilevante si presentò proprio negli interni di questo transatlantico, infatti il Normandie fu concepito con ampi spazi pubblici e , soprattutto, destinati principalmente alla prima classe...infatti i posti e le cabine più numerosi appartenevano solo ai ricchi dando poco spazio a chi non possedeva tanto...Quindi se consideriamo che i grandi transatlantici avevano principalmente funzione di emigrazione verso il nuovo mondo, il Normandie trova un grande svantaggio...la clientela più numerosa infatti, era rappresentata da tutti quegli uomini che salpavano verso una nuova vita e nuove possibilità di lavoro, spesso vendendo tutto per un biglietto di terza classe...i ricchi invece viaggiavano più per piacere che per necessità a bordo di queste navi e non erano di certo più numerosi degli emigranti.

Fu proprio questo che rese spesso il Normandie mezzo vuoto durante le traversate atlantiche e quindi antieconomico considerando i costi sostenuti per la sua realizzazione. Fu inoltre proprio per questo motivo che non riusci mai a battere (a parte la velocità) le sue concorrenti dirette: la Queen Mary e la Mauretania 2, che a differenza della Normandie, avevano molti più posti in classe cabina e turistica.


Nonostante tutto, anche se non era mai al completo, il Normandie riusciva quasi sempre a coprire i suoi costi e quindi a restare in servizio. Ma  lo scoppio della seconda guerra mondiale e la resa francese con la Germania, rese pericoloso le sue traversate e da qui appunto, la decisione di ormeggiarla nel porto di New York al termine della sua 139 traversata, nell'agosto del 1939.


Al molo n°88 di New York, il transatlantico Normandie vi rimase per due anni fino a quando, dopo l'attacco di Pearl Harbour, gli Stati Uniti entrarono in guerra, requisendo la nave per convertirla ed adibirla al trasporto truppe con il nome di U.S. Lafayette.
Ma i lavori andavano avanti troppo lentamente e con poca protezione tanto che il 9 febbraio del 1942, a causa di un incidente con la saldatrice, divampò un incendio che presto si propagò a gran parte della nave...il danno iniziò ad essere rilevante peggiorato inoltre dai battelli antincendio che riempirono d'acqua i ponti della nave e la portarono a perdere stabilità e quindi a rovesciarsi su un fianco...




Il destino del Normandie fu segnato...Con un enorme costo e grandi sovvenzionamenti la nave fu recuperata e stabilizzata, ma gli ingenti danni allo scafo e alle attrezzature, il deterioramento dovuto ai 18 mesi trascorsi semi sommersa resero una futura ristrutturazione impossibile e costosissima.
La nave fu allora rimorchiata nel porto del New Jersey dove iniziò la sua lenta demolizione, terminata infine nel 1948.


Un transatlantico che si farà ricordare e continuerà ad affascinarci con il suo stile.

Scheda Tecnica
Costruttore: Penhoet, Saint Nazaire
Armatore: Compagnie Gènèrale Transatlantique
Varo: 29 ottobre 1932
Entrata in servizio: 29 maggio 1935
Lunghezza: 312,81 metri
Larghezza: 36,4 metri
Velocità: 29 nodi, 32,2 nodi massima registrata
Capacità: 1972 passeggeri, 1345 equipaggio


alla prox da TransatlanticEra

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