giovedì 5 giugno 2014

L'evoluzione della Regina...

Da oltre un secolo regna incontrastato sui mari del mondo un nome che ha segnato la storia di una grande compagnia di navigazione:
la Cunard Line.
Ecco l'evoluzione della famosa Queen Elizabeth giunta alla sua terza erede.

R.M.S. Queen Elizabeth 1940
Lunghezza: 314,2 metri
Larghezza: 36 metri




R.M.S. Queen Elizabeth II 1969
Lunghezza: 293,5 metri
Larghezza: 32 metri



M.S. Queen Elizabeth III 2010
Lunghezza: 294 metri
Larghezza: 32,3 metri



Alla prossima da Transatlantic Era...


domenica 1 giugno 2014

S.S. Teutonic...

Uno dei primi successi della White Star Line capace di competere con le grandi navi di fine '800 fu l'SS Teutonic...
Questo fu il primo transatlantico della famosa compagnia inglese ad abbandonare definitivamente la vela, e quindi ad adottare il vapore come unico sistema di propulsione. Il successo conseguito fu tale da apportare alla White Star un enorme prestigio ed una fama internazionale. Inoltre un'altra particolarità del Teutonic era il fatto di essere un incrociatore ausiliare mercantile, con la possibilità, in caso di guerra, di essere armato e trasformato in una vera nave da guerra a tutti gli effetti...ciò lo rese unico nel suo genere a quell'epoca...



Dunque l'idea del Teutonic nacque nel lontano 1880 quando il consiglio della White Star decise di dare una svolta alla compagnia creando piroscafi grandi e lussuosi capaci non solo di tener testa a tutte le più grandi navi del mondo, ma soprattutto capaci di poter competere nella corsa verso l'ambito Nastro Azzurro. Ed il progetto del Teutonic fu appunto incentrato sulla velocità, ma senza lasciare al caso lusso, comodità e bellezza. Il Teutonic fu impostato insieme al suo transatlantico gemello Majestic presso i cantieri Harland&Wolf nel 1887... Il varo avvenne il 19 gennaio 1889 e la nave fu completata il 25 luglio dello stesso anno, giusto in tempo per partecipare alla commemorazione del Giubileo della Regina Victoria il 1° agosto. Quest'ultima fu abbagliata dalla bellezza del nuovo transatlantico che sfilò lungo la banchina con eleganza mostrando tutta la sua immensa mole... Alla cerimonia vi era anche l'imperatore Guglielmo II che fu colpito dall'innovazione del Teutonic tanto che al suo ritorno in Germania iniziò ad incentivare la costruzione di nuovi transatlantici nel suo paese. 



Il Teutonic partì per il suo attesissimo viaggio inaugurale il 7 agosto 1889 da Liverpool verso New York, a pieno carico e portando con se un clamore unico anche all'arrivo nel porto americano. Riuscì poi nel 1891 a conquistare finalmente il Blue Riband, strappandolo al gemello Majestic grazie alla sua notevole velocità di oltre 20 nodi. Questo transatlantico fu dunque un vero successo e fu da subito apprezzato sia da inglesi e sia da americani, dai più ricci ai più poveri... Le sue linee moderne e la grande stabilità lo resero comodo e molto raffinato...Inoltre fu la prima nave della White Star a vantare 3 classi per la suddivisione dei passeggeri...infatti tutte le altre navi della compagnia avevano soltanto la seconda e la terza classe e offrivano viaggi low-cost mentre con il Teutonic si fece il cosiddetto salto di qualità, puntando al mercato dei ricchi e concentrandosi su sfarzo e lusso. La carriera di questa nave fu abbastanza longeva: per 18 anni ha navigato senza problemi sulla rotta nord atlantica, viaggiando sempre a pieno carico e divenendo quindi molto redditizia... Fu protagonista di un incedente nel 1898 nel porto di New York quando a causa di una manovra errata entrò in collisione con il piroscafo Berlin, ma fortunatamente non vi furono vittime e nessun danno ingente alla nave. Nel 1900 fu inoltre requisita dalla Marina Inglese e servì da trasporto truppe durante la guerra anglo-boera. Ma il servizio bellico durò pochi mesi... Infatti nel 1901 il Teutonic riprese il servizio civile, ma in quello stesso anno fu anche vittima di un altro incidente: finì in un maremoto e fu colpito violentemente da uno tsunami che provocò la caduta delle due vedette dalla coffa... Essi furono le uniche due vittime dell'incidente in quanto ciò avvenne di notte e sui ponti esterni non c'era nessun passeggero fortunatamente. Al rientro a Liverpool la nave fu condotta in cantiere per le riparazioni e un veloce restyling.



 Il Teutonic riprese il mare e continuò a viaggiare senza problemi fino al 1911 quando fu ritirato dal servizio e venduto alla compagnia Dominion Lines. La White Star con in cantiere la classe Olympic ritenne il Teutonic e il transatlantico Majestic ormai troppo piccoli e superati per restare nella flotta... Ma di certo la carriera di questa nave non era finita... infatti nella nuova compagnia il Teutonic fu per prima cosa completamente ristrutturato: fu eliminata la prima classe per dare più spazio alla seconda e alla terza. tutto ciò per indirizzare il transatlantico a viaggi meno costosi e soprattutto rivolto a famiglie, giovani e meno fortunati in cerca di una nuova vita in America. Nell'ottobre 1913 il Teutonic sfiorò un iceberg rischiando di fare la stessa fine del Titanic al largo di Terranova, a causa della nebbia fitta... Fu la bravura di capitano ed equipaggio ad evitare il disastro con una manovra tempestiva. Nel 1914 con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale il Teutonic tornò a ricoprire il suo ruolo militare divenendo un incrociatore... Per tutto il conflitto il transatlantico fu utilizzato come scorta in grandi convogli e spesso per trasporto di truppe e armi in tutta Europa. Fortunatamente uscì indenne dalla guerra e dopo essere stato riconvertito in nave passeggeri tornò alla sua rotta originaria da Liverpool  a New York. 



Ormai vecchio e superato in grandezza e tecnologia il Teutonic fu ritirato dal servizio nel 1921... Fu demolito alla fine dello stesso anno a Emden.

 Interni 
Essendo in un epoca in cui predominava il classico e l'eccentricità del barocco e dello stile di Luigi IV anche il Teutonic e il suo gemello Majestic seguirono questo ideale...
Infatti all'interno di questo transatlantico, soprattutto in prima classe, l'uso di legno pregiato e lavorato predominava tutti gli ambienti... si partiva da intagli e decori con foglie d'oro e si finiva in composizioni di bronzo e mosaici... Lampadari di murano ed enormi vasi di porcellana finissima contornati da tessuti di velluto blu e rossi, con tappeti persiani e pregiati, lenzuola e tovaglie di seta ricamate a mano, posate in argento e giganteschi affreschi degni dei migliori musei del mondo... questa era la scenografia perfetta dell'aristocrazia che si aggirava per le ampie sale del Teutonic...


Anche la seconda classe si basava su una linea classica ed elegante, seguendo gli standard della prima ma ovviamente in modo meno lussuoso ed esagerato... Per quanto riguarda la terza classe, come detto prima, ci troviamo in quell'epoca in cui i meno fortunati che avevano la possibilità di salire su una nave del genere , dovevano adattarsi a zone poco spaziose,ad arredi semplicissimi e a quel minimo che veniva offerto...Ciò nonostante era comunque un ambiente comodo, abbastanza confortevole per superare i tanti giorni di navigazione.
L'attrattiva principale di questo transatlantico era l'enorme superficie di ponti esterni, all'aria aperta dove si poteva passeggiare stando a diretto contatto con il mare...


Una gran bella nave dunque, costruita e decorata in ogni dettaglio, dove nessun centimetro quadrato era stato lasciato al caso... La si può definire sicuramente l'antenata della grandiosità che arrivò successivamente con quei transatlantici rimasti nella storia, come il Titanic, l'Olympic e il Britannic.


 Scheda Tecnica 
Costruttore: Harland & Wolf
Armatore: White Star Line - Dominion Line
Varo: 19 gennaio 1889
Entrata in servizio: 7 agosto 1889
Lunghezza: 177 metri
Larghezza: 17,6 metri
Velocità: 20 nodi
Capacità: 1490 passeggeri 580 equipaggio

Alla prossima da Transatlantic Era...

lunedì 26 maggio 2014

La crescita dei Transatlantici...

L'Europa espandeva sempre di più i suoi orizzonti, lì in quel nuovo mondo ricco di risorse e materie, con terre inviolate dove dare inizio ad una nuova e potente civiltà!
Ma tra i due continenti la sfida più grande si trovava nel mezzo...


La traversata dell'infinito oceano Atlantico, tanto grande quanto pericoloso... Fu questo a spingere la crescita e la ricerca di nuove tecnologie sul mare, perché ogni stato europeo sognava il predominio sull'oceano e ognuno di esso, dal più ricco al più povero, iniziò ad investire e progettare per dare alla vita le più grandi macchine mai costruite:
i transatlantici.


C'era come primo obiettivo la lunga distanza da percorrere e soprattutto la furia del mare da vincere... per questo la traversata atlantica divenne una delle sfide più difficili per i primi piroscafi. Il progresso fu veloce ed intenso, si passò dalla vela al vapore, dalla propulsione a ruota a quella a elica, che apportò un enorme vantaggio e andò via via nel corso degli anni a svilupparsi ulteriormente. A fine '800 i transatlantici erano le navi più grandi al mondo e divennero oggetto di una forte e spietata competizione a livello internazionale. 
Già dalla metà dell'800 dunque il transatlantico divenne un parametro di progresso tecnologico e di prestigio nazionale... Ma solo dall'inizio del '900 si iniziò ad aumentare costantemente la stazza di queste macchine e si vennero a creare veri e propri mostri. Un esempio lo troviamo nel City of New York e il City of Paris che furono i primi transatlantici a vincere il mitico Nastro Azzurro grazie ad una traversata oceanica di soli 6 giorni.


 Sulla scia dei due piroscafi inglesi poi iniziò ad operare la Germania, in fase di grande espansione... Essa infatti non poteva ignorare la grande redditività dei flussi migratori verso il nord America e iniziò, quindi, a progettare e costruire navi sempre più grandi e potenti come il Kaiser Wilhelm der Grosse che nonostante l'enorme mole riuscì addirittura a strappare il Blue Riband alla britannica Lucania della Cunard e fu la prima nave tedesca a conseguire un tale successo. Questo titolo dal 1900 in poi iniziò a saltare da nave a nave, tra inglesi e tedeschi prima, francesi olandesi e italiani dopo, in una sfida continua senza fine anche e soprattutto durante le due guerre mondiali. 




Nonostante per tutto il 20° secolo siano stati principalmente compagnie inglesi e tedesche ad avere il primato sui traffici marittimi oltre oceano, spetta però a francesi e italiani il primato di fascino e bellezza... Questi due paesi infatti, nella seconda metà del '900 iniziarono a mettere in acqua veri e propri capolavori... le compagnie italiane, così come quelle francesi, non puntavano sulla velocità, ma sull'innovazione, sul comfort e sull'eleganza. Conferma al famoso detto "Anche l'occhio vuole la sua parte" fu data appunto dall'enorme successo di queste navi tra le quali ricordiamo il Normandie e l'Andrea Doria.



Quindi dall'invenzione di Charles Parsons della turbina a vapore, all'innovazione dell'elica, fino ad arrivare al diesel e alle  tecnologie come il telegrafo senza fili o il radar, il 900 per le navi è stato un secolo di continue scoperte, grazie alle quali non sono nati solo dei transatlantici, ma veri e propri mostri leggendari, che hanno dominato gli oceani con supremazia e eleganza, simboli del potere e soprattutto del progresso e della crescita.


Alla prossima da Transatlantic Era...