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domenica 30 ottobre 2016

R.M.S. Homeric...

Ogni volta che si torna a parlare di White Star Line c'è sempre un transatlantico indimenticato per tutti gli appassionati...
Oggi infatti vi racconto la storia intensa ma anche un po sfortunata dell'RMS Homeric.
Nasce come nave tedesca, per poi passare alla leggendaria compagnia inglese, riuscendo a navigare giusto per un decennio, con una carriera in perenne declino sin dal suo varo.
E' trascorso il primo decennio del XX secolo e ormai i viaggi sull'Atlantico sono diventati un business immenso in un atmosfera di competizione spietata tra le varie nazioni europee. La supremazia sull'oceano apparteneva all'onnipresente Cunard Line, seguita dalla WSL, con unità gigantesche ed imbattibili. Anche i tedeschi si mobilitarono, infatti la Norddeutscher Lloyd progettò alcuni dei più potenti e grandi transatlantici della storia... Tra questi appunto vi era l'Homeric, che originariamente fu impostato come SS Columbus nell'aprile 1912, presso i cantieri navali di Danzica F. Schichau. I lavori procedettero senza sosta e molto rapidamente e il 17 dicembre 1913 fu varato, ma l'allestimento fu rinviato al mese di agosto 1914 per dare spazio alla costruzione dell'unità gemella SS Hinderburg.
 Ma con l'arrivo della Prima Guerra Mondiale la nave restò ferma alla banchina di allestimento ancora incompleta. Per tutta la durata del conflitto, lo scafo incompiuto del Columbus accumulò ruggine e trascuratezza, rimanendo in bilico per il suo futuro. Fu infine ceduto agli inglesi nel 1919 come risarcimento dei danni di guerra e quindi trasferito alla WSL per rimpiazzare il Britannic perso nel mar Egeo. La compagnia inglese decise poi di completare i lavori direttamente nel cantiere tedesco, inviando però funzionari della Harland&Wolf... L'allestimento riprese all'inizio del 1920, ma la carenza di risorse e lavoratori del post guerra, rallentò ulteriormente il completamento della nave. Per fortuna il Columbus fu costruito seguendo alti standard di stabilità e non fu dunque necessario modificare la struttura e lo scafo. Inoltre furono lasciate le turbine a vapore perchè sostituirle con i nuovi motori diesel avrebbe comportato costi eccessivi che la WSL non poteva permettersi. Finalmente negli ultimi mesi del 1921 fu completato e consegnato all'armatore nel gennaio 1922, mese in cui svolse le prove nel mare del nord e alcuni accorgimenti agli interni. Fu rinominato RMS Homeric e issata la famosa bandiera della White Star. Partì finalmente per il suo viaggio inaugurale da Southampton verso New York il 21 febbraio 1922, non riscuotendo però, grande successo. Lo scetticismo verso questo transatlantico derivò principalmente dal fatto che con i suoi 18 nodi di velocità non riuscì mai a diventare competitivo con le altre grandi navi di quel tempo... La clientela preferiva transatlantici come il Mauretania, il Majestic o l'Olympic, che superavano di gran lunga i 20 nodi. Tuttavia dopo qualche anno, l'Homeric riuscì a conquistare una buona fetta di mercato grazie al suo servizio impeccabile e agli interni molto confortevoli. 


Ma ciò non fu sufficiente a rendere la nave redditizia e nel mese di ottobre 1923 fu condotto in cantiere per sostituire l'impianto motore a vapore con quello a gasolio. Dopo 8 mesi di lavori, durante i quali fu anche effettuato un veloce refit, l'Homeric tornò sulla rotta verso New York. Ma si constatò che la velocità aumentò di 2 nodi soltanto e questo purtroppo non lo rese comunque competitivo. Quel giorno in meno sulla durata della traversata però, fu utile al transatlantico, tanto che le richieste in breve tempo aumentarono vertiginosamente. Questo soprattutto perchè l'Homeric offriva principalmente viaggi low-cost di seconda e terza classe riservando invece alla prima poche cabine. L'Homeric dunque navigò senza problemi sempre sulla stessa rotta... Nell'aprile 1925 inoltre rispose all'SOS della nave cargo giapponese Raifuku Maru, che stava imbarcando acqua a causa di una tempesta. Ma una volta giunto sul luogo, l'Homeric non riuscì ad avvicinarsi e a calare le scialuppe perchè le onde erano troppo alte e purtroppo videro il cargo sparire nell'oceano insieme ai suoi 38 uomini. Successivamente il capitano e l'equipaggio del transatlantico inglese furono accusati dal governo giapponese di razzismo per non essersi impegnati nel salvataggio. 
Come detto prima, l'Homeric era stato modificato per offrire principalmente viaggi di terza classe e quindi la parte maggiore della sua clientela comprendeva emigranti e sfortunati in cerca di una nuova vita in America. Questo si rivelò un enorme disagio quando, a metà degli anni '20, il flusso migratorio dall'Europa subì una battuta d'arresto... Il transatlantico spesso navigò con solo il 50% delle cabine occupate, divenendo in breve tempo antieconomico per la compagnia che già faceva i conti con un bilancio pessimo. Nell'estate del 1926 si optò allora per crociere nel mediterraneo cercando di risollevare le sorti della nave.

 Nonostante un discreto successo e nonostante i pochi anni di navigazione, lo scafo dell'Homeric era comunque vecchio, così come le attrezzature a bordo che richiedevano continue riparazioni in cantiere. Per tutto il 1926 e il 1927 questo transatlantico ha alternato crociere tra Mediterraneo e Caraibi a viaggi di linea sull'Atlantico finchè poi, nel 1928, la WSL annunciò la costruzione dell'Oceanic, che avrebbe sostituito Homeric e Olympic sui viaggi tra Europa e Stati Uniti. Ma anche questa manovra fu cambiata e al posto dell'Oceanic furono costruiti due transatlantici più piccoli, veloci e facili da gestire economicamente: il Georgic e il Britannic II. Quando il primo di quest'ultimi fu varato agli inizi degli anni '30, l'Homeric fu definitivamente sostituito per quanto riguarda i viaggi transoceanici. Si pensò allora di fissare il transatlantico sul servizio croceristico tra Mediterraneo e Caraibi. Questa nuova carriera ebbe inizio il primo giugno 1932, quando l'Homeric partì per la sua prima traversata da New York a Southampton, per poi dirigersi nel Mediterraneo. 

Tutto andò bene e la nave riscontrò un buon successo in questo settore, ma il crollo finanziario della WSL e l'imminente fusione con la rivale Cunard calarono sull'Homeric un'incertezza generale e un futuro molto cupo. Quando nel 1934 la fusione tra le due compagnie divenne effettiva, l'Homeric ormai aveva i giorni contati. La neonata Cunard White Star, che vantava grandi unità e una flotta numerosa, con inoltre in cantiere la moderna e mastodontica Queen Mary, decise di ritirare l'Homeric dal servizio. Il transatlantico insieme a tutte le altre navi della società, partecipò ai festeggiamenti per il Giubileo di Re Giorgio V nel mese di luglio del 1935. Dopo di che, nel successivo mese di ottobre, fu posto in disarmo e poi inviato alla demolizione completata nel 1938. 

Scheda tecnica
Costruttore: F. Schichau, Danzica
Armatore: Norddeutuscher Lloyd - White Star Line - Cunard White Star
Varo: 17 dicembre 1913
Entrata in servizio: 21 febbraio 1922
Lunghezza: 236 metri
Larghezza: 21,1 metri
Velocità: 18 - 19,5 nodi
Capacità: 2145 passeggeri - 780 equipaggio

Alla prossima 
Transatlantic Era!

domenica 14 febbraio 2016

S.S. La Touraine...

Fin dall'inizio del boom di emigrazione verso il nuovo mondo, uno stato che non rimase di certo a guardare fu la Francia. Con la rinomata Compagnie Générale Transatlantique (CGT) i francesi vantano un'eccellente storia di navigazione, con stupendi ed indimenticati transatlantici, e oggi andremo a parlare proprio di uno dei primi che rese famoso questo paese sull'oceano: l'SS La Touraine.


La storia di questa nave ha inizio alla fine del 19° secolo, quando le richieste di servizi di linea verso gli Stati Uniti salirono alle stelle. La CGT decise dunque di costruire delle unità più grandi, veloci e sicure senza trascurare lusso e sfarzo. Nel 1888, dopo aver approvato il progetto, la compagnia armatrice diede il via ai lavori. L'SS La Touraine venne impostato nel cantiere della CGT di Saint Nazaire. I lavori furono rapidissimi tanto che il transatlantico scese in acqua il 21 marzo 1890 andando ad aggiungersi alla piccola lista di navi più grandi del mondo. Dopo il varo fu subito avviato all'allestimento e all'inizio del 1891 iniziò le prove in mare per testare i suoi motori a vapore a tripla espansione, che erano una novità a quell'epoca e considerati il massimo della tecnologia. Con esiti molto positivi, dopo le prove, La Touraine fu ricondotto alla banchina per completare l'arredamento. Il 20 giugno 1891 l'SS La Touraine partì da Le Havre per il suo viaggio inaugurale verso New York, attraverso l'Atlantico. 

La carriera di questa nave fu molto lucrativa nei primi anni di navigazione... viaggiava sempre a pieno carico e non ebbe mai problemi rilevanti. Ciò nonostante, dopo soli 10 anni di servizio, la CGT decise di ristrutturare interamente il transatlantico e lo fece rientrare in cantiere a St. Nazaire nel novembre del 1900. Un refit che durò per più di un anno, durante il quale furono cambiati i sistemi di propulsione, aggiunte nuove attrezzature soprattutto per le telecomunicazioni, ed eliminato gran parte della prima classe per aumentare i posti in seconda e in terza. Due alberi furono eliminati, montate antenne e ridotta l'altezza dei fumaioli. Nel gennaio 1902 La Touraine riprese il suo servizio praticamente come una nave nuova, sempre sulla rotta verso New York. Ma l'anno successivo, il 21 gennaio, il transatlantico fu vittima di un violento incendio che distrusse lo scalone di prima classe e alcune suite. Per fortuna era ormeggiato al porto di Le Havre e i soccorsi tempestivi riuscirono a domare le fiamme in poche ore. Nei due mesi successivi il transatlantico fu riparato e tornò a navigare senza problemi e sempre a pieno carico. Nel 1910 La Touraine rientrò in cantiere per un altro refit e questa volta per ridurre ulteriormente la capacità passeggeri in modo da dare spazio a nuovi servizi di intrattenimento, come bar, sala da ballo, area giochi per bambini una in ogni classe. Ricordiamo inoltre che nell'aprile 1912, mentre era in viaggio verso la Grande Mela, La Touraine fu una delle prime navi a lanciare l'allarme iceberg al titanic, ma al momento dell'impatto era già ormeggiato negli Stati Uniti. 

Nel maggio 1913 il transatlantico fu spostato sulla rotta verso Montreal, sempre con partenza da Le Havre, e fu proprio su questa linea che nel mese di ottobre partecipò alle operazioni di soccorso del piroscafo Volturno, colpito da un incendio in pieno oceano. In questa occasione l'equipaggio del Touraine si comportò in modo esemplare portando in salvo tutti i superstiti dello sfortunato piroscafo e a New York fu encomiato. A giugno 1914 di ritorno da Montreal, il transatlantico fu posto in disarmo a causa dell'avvento della Prima Guerra Mondiale e successivamente requisito dal Governo francese insieme a tutte le navi della CGT per svolgere mansioni belliche. Ma a causa delle sue dimensioni e dei consumi eccessivi, non fu ritenuto idoneo al servizio e quindi riconsegnato al suo armatore. La Touraine dunque, anche se non intensamente, continuò a svolgere il servizio passeggeri da Le Havre fino a marzo 1915. Infatti dopo l'invasione tedesca, nell'aprile 1915, il transatlantico fu spostato a Bordeaux insieme a tutta la sede operativa della CGT con viaggi verso New York. 
Quando poi la guerra terminò la nave tornò a Le Havre e a prestare servizio verso Montreal nel 1919. Nel dopoguerra inoltre il boom di traffico verso il nuovo mondo raggiunse il suo picco. Tuttavia per la CGT, La Touraine era diventato troppo vecchio e i costi di gestione troppo elevati... Da li a poco la decisione di costruire una nuova classe di navi per sostituire tutte quelle in servizio, compresa La Touraine. Il transatlantico dunque navigò per l'ultima volta nel settembre 1922 con un viaggio da Le Havre a New York. Fu poi posta in disarmo e venduta per la demolizione che ebbe inizio nel mese di ottobre 1923 a Dunkerque.

 Scheda Tecnica 
Costruttore: Compagnie Générale Transatlantique, St. Nazaire
Armatore: Compagnie Générale Transatlantique
Varo: 21 marzo 1890
Entrata in servizio: 20 giugno 1891
Lunghezza: 158,55 metri
Larghezza: 17 metri
Velocità: 19 nodi
Capacità: 1090 passeggeri, 498 equipaggio

Alla prossima... Transatlantic Era!