giovedì 30 luglio 2015

R.M.S. Lancastria...

Un'altra nave sfortunata approda su Transatlantic Era...
Ancora una volta si parla della società Cunard Line e del suo transatlantico RMS Lancastria. Uno dei gioielli della compagnia inglese, con una longeva carriera di centinaia di viaggi, un ottimo servizio a bordo, successi, riconoscimenti e un tragico finale.
 La storia del Lancastria ha inizio nel 1920 quando fu varato presso i cantieri William Beardmore&Co di Glasgow sul fiume Clyde. Inizialmente questo transatlantico fu nominato Tyrrenia e apparteneva alla società Anchor Line, controllata da Cunard. Quando i lavori di allestimento e le prove in mare furono completati, il Tyrrenia partì per il viaggio inaugurale il 19 giugno 1922 sulla rotta Glasgow, scalo a Quebec City e destinazione finale Montreal. Questo transatlantico fu concepito come tutte la grandi navi di linea di quell'epoca, ossia con sistemazioni passeggeri divise in tre classi. 
Ma dopo soli due anni di servizio il Tyrrenia fu condotto in cantiere. La nave entrò a far parte della flotta Cunard e le fu cambiato il nome in RMS Lancastria. Furono rifatti gli interni e cambiati tutti gli spazi riservati ai passeggeri... infatti la prima classe fu eliminata e il transatlantico ospitava soltanto due classi, decisione presa per rendere il Lancastria più competitivo e per il calo di richieste da parte della clientela più ricca, che a quel tempo, preferiva navi più grandi e famose come il Mauretania o l'Olympic, regine indiscusse di quegli anni. Completamente rinnovato dunque il Lancastria fu collocato sulla trafficata rotta Liverpool - New York, sulla quale navigò indisturbato per molti anni senza riscontrare mai problemi rilevanti.



 Inoltre per ammortizzare gli elevati costi di mantenimento dal 1932 fu utilizzato anche per crociere economiche nel Mediterraneo e nell'Europa del Nord, ma purtroppo con scarso successo. Il crollo del '29 colpì profondamente le compagnie di navigazione e l'RMS Lancastria rimase spesso fermo in porto. Il 10 ottobre 1932 il Lancastria fu protagonista di un salvataggio: soccorse l'equipaggio della nave cargo Scheldestad che a causa di una tempesta affondò nella baia di Biscay. Nel '34 invece fu noleggiato dai Boy Scouts of Ireland cattolici, per un pellegrinaggio a Roma...



 Ma con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale proprio come la maggior parte della flotta Cunard anche il Lancastria fu requisito dalla marina inglese nell'aprile 1940. Dopo i lavori per renderlo idoneo al nuovo incarico di trasporto truppe iniziò a contribuire all'evacuazione di soldati inglesi dalla Norvegia e partecipò all'operazione Dynamo evacuando militari e civili britannici da Dunkerque. Nel mese di giugno 1940 ebbe inizio il nuovo incarico nell'operazione Ariel che prevedeva ancora evacuazione di militari e civili inglesi dalle coste della Francia, ma qui ebbe inizio anche la fine di questo transatlantico. Il 14 giugno 1940 dopo una veloce revisione ai motori, partì da Liverpool arrivando sull'estuario della Loira il 16... Fu ancorato a circa 11 miglia a sud ovest da ST Nazaire e iniziò ad imbarcare rifugiati civili, personale della Fairey Aviation del Belgio, truppe Pioneer, soldati RASC e dipendenti RAF. Il numero preciso dei passeggeri è tutt'oggi sconosciuto ma si stima che a bordo vi fossero oltre 4000 persone... Il capitano infatti aveva ricevuto l'ordine di caricare il maggior numero di uomini possibile, senza tener conto dei limiti stabiliti dal diritto internazionale. Mentre il Lancastria partiva un incursione aerea bombardò il piroscafo Oronsay della Orient Liner, anch'esso parte del convoglio. A questo punto il capitano del cacciatorpediniere HMS Havelock, che doveva scortare il convoglio, consigliò all'equipaggio del Lancastria di andarsene, ma quest'ultimo temeva altri attacchi e decise di non partire senza protezione o una scorta adeguata. Erano le 15.48 del 17 giugno 1940 quando un nuovo raid aereo tedesco si scagliò sul transatlantico gremito di persone, con un bombardamento che segnò il suo destino. Il Lancastria fu colpito tre volte e dopo alcune spaventose esplosioni si inclinò ed affondò nel giro di 20 minuti circa. 1400 tonnellate di olio combustibile finirono in mare e in gran parte bruciò rendendo la superficie dell'acqua intorno al Lancastria un vero inferno. Furono tante le navi e imbarcazioni che accorsero a prestare aiuto ma solo 2447 furono i sopravvissuti di una tragedia che rappresenta uno dei peggiori disastri in mare che ha coinvolto gli inglesi.

 Il gran numero di perdite di vite umane fu per anni tenuto nascosto dal Governo britannico e ancora oggi è impossibile fare una stima esatta di chi effettivamente era a bordo quel giorno. C'è chi afferma che vi fossero oltre 4000 persone e chi addirittura dice che erano stati imbarcati 10000 passeggeri. Sta di fatto che il naufragio del Lancastria fa parte sicuramente della lista nera dei più gravi disastri in mare della storia.
 Scheda Tecnica 
Costruttore: William Beardmore&Co
Armatore: Cunard Line
Varo: 1920
Entrata in servizio: 19 giugno 1922
Lunghezza: 176 metri
Larghezza: 21 metri
Velocità: 16,5 nodi
Capacità: 1300 passeggeri, 390 equipaggio.
Alla prossima...
Transatlantic Era

mercoledì 29 luglio 2015

Curiosità... Lo sapevi che...?

Nel mese di aprile del 1964, Papa Paolo VI, inviò la famosa "Pietà di Michelangelo" a New York per essere collocata nel padiglione della Città del Vaticano durante l'esposizione internazionale.
L'opera, assicurata per 6 milioni di lire, fu trasportata a Napoli e lì imbarcata sul transatlantico Cristoforo Colombo... Fu imballata in 2 casse, una esterna inaffondabile e l'altra interna riempita con polistirolo. Per tutta la durata del viaggio fu sorvegliata a vista e non fu sistemata nella stiva, bensì su un ponte esterno della nave perchè, in caso di affondamento o naufragio, sarebbe rimasta a galla e quindi recuperata.
Alla prossima...Transatlantic Era.

mercoledì 10 giugno 2015

The Big Four (seconda parte)...

RMS Baltic
Il terzo transatlantico della classe Big Four, appartenente alla White Star Line, ad essere varato fu l'RMS Baltic. Impostato e costruito presso i cantieri Harland&Wolf di Belfast, fu varato il 21 novembre 1903 e anch'esso conquistò il titolo di "nave più grande del mondo" superando di poche tonnellate il transatlantico gemello Cedric, varato l'anno prima.
 Allestito seguendo gli stessi schemi e progetti delle altre unità della Big Four Class, superò le prove in mare con esiti molto positivi. Ormai completo partì da Liverpool alla volta di New York il 29 giugno 1904 per il suo viaggio inaugurale. Al comando di questo transatlantico vi era E.J. Smith, l'uomo che aveva governato il Titanic nella sua breve vita. La carriera del Baltic è stata intensa, brillante e ricca di riconoscimenti, ma anch'esso è stato spesso vittima della sfortuna. Il 13 maggio 1907 entrò in collisione con una chiatta di carbone affondata nel basso fondale della baia del New Jersey... Riportò lievi danni allo scafo e alcuni feriti. Lo stesso anno, l'8 giugno, mentre partiva per un viaggio verso New York si innalzò una fitta nebbia e per evitare una collisione il capitano tentò una virata di fortuna che però lo fece incagliare nel fondale basso di Swash. Occorsero circa 24 ore per liberarlo... ciò fu reso possibile grazie all'alta marea e all'aiuto di 2 rimorchiatori. Tra l'ira dei passeggeri il Baltic riprese il viaggio a tutta velocità perchè, per fortuna, non riportò nessun danno allo scafo e ai motori.


Un evento in cui il Baltic fu protagonista e viene ricordato con grande onore fu il salvataggio dei naufraghi del Republic e del Florida. Quest'ultimi erano entrati in collisione a causa della nebbia fitta al largo di Nantucket il 23 gennaio 1909. Il Baltic rispose all'SOS e a fatica riuscì ad individuare le due navi portando in salvo i naufraghi che si trovavano sulle scialuppe, soprattutto quelli del Republic che si inclinò e affondò il giorno successivo. Il Baltic inoltre fu uno dei diversi transatlantici che quella maledetta domenica del 14 aprile 1912 inviò un messaggio al Titanic per avvisare della presenza di banchi di ghiaccio e iceberg, in quanto stava percorrendo la sua stessa rotta verso New York.


Anche il Baltic fu requisito dalla marina inglese durante la Prima Guerra Mondiale e utilizzato come caserma galleggiante e per il trasporto di soldati, armi e munizioni in tutta Europa. Nel 1918 fu riconsegnato alla White Star e riuscì quindi ad uscire salvo dalla guerra nonostante numerosi attacchi e un siluro partito da un U-Boot tedesco nel 1916. Dopo un accurato restyling il Baltic tornò come nuovo sulla sua normale rotta tra Gran Bretagna e Stati Uniti. Il transatlantico navigò indisturbato per anni, sempre efficiente e a pieno carico. Furono migliaia le persone che fuggirono dalle guerre e dalla povertà dell'Europa verso il nuovo mondo a bordo del Baltic.Inoltre questo transatlantico fu nuovamente protagonista di un difficile salvataggio... infatti il 6 dicembre 1929 a causa di una forte tempesta una goletta, la Nothern Lights, stava affondando al largo di Terranova. Con enormi difficoltà il capitano e l'equipaggio del Baltic riuscirono a mettere tutti in salvo ricevendo a New York delle medaglie come premio per il soccorso apportato e la maestria con la quale hanno rischiato la vita per recuperare tutti i naufraghi.

 Ma nonostante questi grandi successi anche per il Baltic era giunta la fine... a settembre del 1932 fu ritirato dal servizio per essere sostituito da navi più grandi e tecnologicamente più avanzate. Il Baltic arrivò ad Osaka in Giappone dopo il suo ultimo viaggio il 17 febbraio 1933, giorno in cui ebbe inizio la sua lenta demolizione.

 Scheda tecnica 
Costruttore: Harland&Wolf, Belfast
Armatore: White Star Line
Varo: 21 novembre 1903
Entrata in servizio: 29 giugno 1904
Lunghezza: 222,7 metri
Larghezza: 23 metri
Velocità: 16 nodi
Capacità: 1223 passeggeri, 460 equipaggio.

RMS Adriatic
L'ultimo dei 4 transatlantici della White Star Line appartenente alla Big Four Class fu l'RMS Adriatic. Quest'ultimo, nonostante fosse il più grande dei suoi gemelli, non conquistò mai il titolo di "nave più grande del mondo" a differenza appunto delle altre unità della stessa classe, in quanto la Cunard aveva varato le gigantesche Lusitania e Mauretania. L'RMS Adriatic è sceso in acqua per la prima volta il 20 settembre 1906, ma questo evento fu oscurato proprio dal varo della rivale Mauretania avvenuto lo stesso giorno e aveva avuto un impatto mediatico enorme rispetto all'unità della White Star.
 Dopo gli allestimenti e le prove tecniche l'Adriatic partì per il viaggio inaugurale l'8 maggio 1907 e, proprio come il Titanic, nella sua prima traversata aveva al comando E.J. Smith e a bordo l'amministratore delegato della White Star Ismay. Nonostante la poca notorietà la vita di questo transatlantico fu ricca di successi. il 5 giugno 1907 l'Adriatic fu spostato sulla nuova rotta Southampton - Cherburg - New York, in quanto la White Star aveva spostato la sede principale da Liverpool proprio al nuovo porto di Southampton. La mattina del 4 novembre 1909, l'Adriatic, mentre lasciava il porto di New York, rimase bloccato in un banco di sabbia nel canale di Ambrose. Dopo circa 5 ore, grazie all'alta marea fu possibile liberarlo e per fortuna non riportò alcun danno.


 Riprese, anche se in ritardo, la sua normale rotta per far rientro in Gran Bretagna. Nel 1911, quando entrò in servizio l'Olympic, l'Adriatic fu nuovamente spostato sulla rotta con partenza da Liverpool. Inoltre nel 1912 fu il transatlantico che rimpatriò gli ufficiali sopravvissuti dell'affondamento del Titanic, compreso Ismay, che erano stati trattenuti a New York per le indagini sulla sciagura. Nel gennaio 1913 ancora una volta l'Adriatic si arenò sul fondale fangoso sulle sponde di Red Hook a causa della nebbia. Era in partenza per una crociera nel Mediterraneo e per liberarlo occorse tutto il pomeriggio e l'aiuto di 4 rimorchiatori. L'Adriatic non riportò danni e fu quindi in grado di continuare la crociera. A differenza degli altri 3 della Big Four Class, questo transatlantico non fu requisito dalla marina inglese durante la Grande Guerra. Nonostante non fosse "ufficialmente" una nave militare, nel corso di alcune normali traversate, trasportò rifornimenti bellici dagli USA alla Gran Bretagna, in gran segreto. Inoltre fu anche utilizzato per rimpatriare tutti i soldati americani al termine del conflitto. 


Nei primi mesi del 1919 fece ritorno in cantiere a Belfast per essere sottoposto ad un accurato restyling e per la modifica degli spazi riservati ai passeggeri. Tornato in servizio fu di nuovo destinato a Southampton per sostituire la perdita del Titanic. Nello stesso anno, il 29 settembre 1919, l'Adriatic entrò in collisione con la nave cargo San Michele. Fortunatamente essendo in uscita dal porto di New York procedeva a velocità ridotta e i danni quindi furono minimi. Ciò nonostante il transatlantico fu costretto a rientrare in porto per accertamenti sull'accaduto e per le dovute riparazioni. Nel 1922 fu ripristinata la rotta da Liverpool e l'Adriatic proseguì con il suo servizio per anni navigando indisturbato e senza rilevare problemi rilevanti. Vi fu solo un incidente l'11 agosto di quello stesso anno mentre navigava verso New York... Cinque tecnici rimasero uccisi mentre effettuavano delle riparazioni nella sala caldaie.A causa di un cavo dell'elettricità vi fu una violenta esplosione ma per fortuna le fiamme furono domate velocemente tanto che la nave non riportò danni significativi e riuscì a raggiungere il porto di destinazione.

 Fu l'unico dei Big Four a non essere demolito fino a quando la White Star e la Cunard si fusero nel 1934. A questo punto con nuove unità in circolazione e in cantiere, l'Adriatic fu destinato a crociere low cost nel mediterraneo con partenza da Liverpool. Ma i costi di mantenimento eccessivi e la perenne crisi economica che gravava sui costi della società portarono alla decisione di ritirare il transatlantico dal servizio. L'Adriatic, proprio come i suoi fratelli, fu demolito in Giappone nel 1935.

 Scheda Tecnica 
Costruttore: Harland&Wolf, Belfast
Armatore: White Star Line - Cunard White Star
Varo: 20 settembre 1906
Entrata in servizio: 8 maggio 1907
Lunghezza: 222 metri
Larghezza: 22 metri
Velocità: 17 nodi
Capacità: 2875 passeggeri, 486 equipaggio.


Alla prossima da Transatlantic Era...
Vincenzo